Vangelo di Matteo cap28

                                           

                                            Matteo 28

 

vespere autem sabbati quae lucescit in prima sabbati venit Maria Magdalene et

Poi alla sera del sabato che albeggia nel primo giorno del sabato, venne Maria di Magdala e

altera Maria videre sepulcrum et ecce terraemotus factus est magnus angelus enim

l’altra Maria a vedere il sepolcro. 2 Ed ecco avvenne un grande terremoto. Infatti l’angelo del

Domini descendit de caelo et accedens revolvit lapidem et sedebat super eum erat autem

Signore discese dal cielo e avvicinandosi ribaltò la pietra e stava seduto su di essa. 3 Ed era il

aspectus eius sicut fulgur et vestimentum eius sicut nix prae timore autem eius exterriti sunt

suo aspetto come folgore e il suo vestito come neve. 4 E per il timore di lui furono  atterriti i

custodes et facti sunt velut mortui respondens autem angelus dixit mulieribus nolite timere

custodi e divennero come i morti. 5 Ma rispondendo l’angelo disse alle donne: Non temete

vos scio enim quod Iesum qui crucifixus est quaeritis non est hic surrexit enim sicut dixit

voi, so infatti che cercate Gesù che è stato crocifisso. 6 Non è qui; infatti è risorto come disse.

Venite et videte locum ubi positus erat Dominus et cito euntes dicite discipulis

Venite e vedete il luogo dove era stato posto il Signore. 7 E in fretta andando dite ai suoi

eius quia surrexit et ecce praecedit vos in Galilaeam ibi eum videbitis ecce praedixi vobis et

discepoli che è risorto ed ecco precede voi in Galilea, là lo vedrete; ecco ho predetto a voi. 8 E

exierunt cito de monumento cum timore et gaudio magno currentes nuntiare discipulis

uscirono in fretta dal monumento e con timore e gioia grande  correndo ad annunciare ai suoi

eius et ecce Iesus occurrit illis dicens avete illae autem accesserunt et

discepoli. 9 Ed ecco Gesù viene incontro a loro dicendo: Salve. E quelle si avvicinarono e

tenuerunt pedes eius et adoraverunt eum tunc ait illis Iesus nolite timere ite

tennero fermi i suoi piedi e adorarono lui. 10 Allora disse loro Gesù: Non temete; andate

nuntiate fratribus meis ut eant in Galilaeam ibi me videbunt quae cum abiissent ecce

annunciate ai miei fratelli che vadano in Galilea, là mi vedranno. 11 Essendo queste andate ecco

quidam de custodibus venerunt in civitatem et nuntiaverunt principibus sacerdotum omnia

alcuni dei custodi vennero in città e annunciarono ai capi dei sacerdoti tutte le cose che erano

quae facta fuerant et congregati cum senioribus consilio accepto pecuniam copiosam

accadute. 12 E riuniti insieme con gli anziani tenuto consiglio, diedero molto denaro

dederunt militibus dicentes dicite quia discipuli eius nocte venerunt et furati sunt eum

ai soldati 13 dicendo: Dite che i suoi discepoli son venuti di notte e  l’hanno rubato

nobis dormientibus et si hoc auditum fuerit a praeside nos suadebimus ei et

mentre noi dormivamo. 14 E se ciò sarà udito dal governatore noi lo persuaderemo e  faremo

securos vos faciemus at illi accepta pecunia fecerunt sicut erant edocti et divulgatum est

sicuri voi.  15 Quelli preso il denaro fecero come erano stati istruiti. E fu divulgata

verbum istud apud Iudaeos usque in hodiernum diem undecim autem discipuli abierunt

questa parola presso i Giudei fino al giorno d’oggi. 16 E gli undici discepoli andarono

in Galilaeam in montem ubi constituerat illis Iesus et videntes eum adoraverunt quidam autem

in Galilea sul monte dove aveva loro ordinato Gesù. 17 E vedendo lo adorarono, ma alcuni

dubitaverunt et accedens Iesus locutus est eis dicens data est mihi omnis potestas in caelo et

dubitarono. 18 E avvicinandosi Gesù parlò loro dicendo:  è stato dato a me ogni autorità in cielo e

in terra euntes ergo docete omnes gentes baptizantes eos in nomine Patris et

in terra. 19 Dunque andando insegnate a tutte le genti battezzandole nel nome del Padre e

Filii et Spiritus sancti, docentes eos servare omnia quecumque

del Figlio e dello Spirito Santo 20 insegnando loro ad osservare tutte quelle cose che ho

mandavi vobis et ecce ego vobiscum sum omnibus diebus usque ad consummationem saeculi. Ed ecco io con voi sono tutti i giorni fino alla consumazione del tempo.

 

 

 

 

 

                                      Matteo 28

 

Poi alla sera del sabato che albeggia nel primo giorno del sabato,

Espressione singolare densa di significati allegorici.

Non c’è più la luce dell’ultimo giorno della settimana e già si intravede la luce del primo giorno di un’altra settimana. E’ la fine di un tempo e l’inizio di un altro tempo.

Quando è venuta meno la luce di questo giorno e già si affaccia la luce di un altro giorno.

venne Maria di Magdala e l’altra Maria a vedere il sepolcro. “Il fatto che nei Vangeli si parli di queste donne in circostanze diverse non è indizio di contraddizione, come obiettano gli empi, ma mostra lo zelo della loro costante assistenza, per cui spesso vanno e ritornano, e non sopportano di stare a lungo lontane dal sepolcro del Signore…”

Quando il cuore batte forte al pensiero di Gesù,... allora si va in un senso  contrario ad ogni ragione, anche se ci si trova a camminare da soli o in pochi. Le folle degli increduli e dei carnefici sono ormai lontane, paghe di ciò che hanno visto coi loro occhi. In quanto ai discepoli, quale speranza di fronte alla morte del Cristo? Non ama l’uomo vegliare a lungo presso coloro che non sono più e non conosce le ragioni del cuore, quando appaiono ormai infondate. L’uomo dimentica più facilmente e più facilmente sopravvive ai grandi dolori. Sono le donne che affollano i cimiteri e non si danno pace né si arrendono all’evidenza dei fatti, ma vogliono “vedere il sepolcro”. E questa volontà di guardare in faccia la morte non è affatto una debolezza, ma il coraggio di andare fino in fondo al mistero della vita, oltre ciò che appare alla carne e al sangue. Alla fine è premiato colui che persevera ed è fedele alle promesse dell’Amore, contro tutto e contro tutti.

2 Ed ecco avvenne un grande terremoto.

E’ sconvolto l’ordine naturale delle cose, per dare ragione a coloro che hanno sconvolto il loro cuore per il Signore e per la sua parola.

“Il Signore nostro che è insieme Figlio di Dio e Figlio dell’uomo, ora manifesta i segni della sua grandezza e ora quelli della sua umiltà, secondo l’una e l’altra natura, quella divina e quella umana. Perciò in questo momento, sebbene sia uomo colui che è stato crocifisso, che è stato sepolto e che, chiusa la tomba, resta imprigionato dal masso che è opposto alla porta, tuttavia le cose che accadono fuori rivelano il Figlio di Dio: cioè il sole che si nasconde, le tenebre che scendono, la terra sconvolta, il velo squarciato, le rocce che si spaccano, i morti che risuscitano, l’intervento degli angeli: cose tutte che all’inizio della sua nascita avevano dimostrato che egli era Dio”. ( Gerolamo )

Infatti l’angelo del Signore discese dal cielo e avvicinandosi ribaltò la pietra e stava seduto su di essa.

Non possono le donne vedere il Signore che  ascende al cielo. La risurrezione di Gesù è  un dato ed un fatto. Non la si coglie nell’atto, perché non dipende da noi e avviene indipendentemente da noi. Ma non mancano i segni del cielo per coloro che credono, né Gesù rimane lontano, ma si fa subito presente. L’angelo del Signore discende dal cielo per essere vicino ai cuori di chi è fedele e rendere visibile ciò che Dio ha compiuto in modo invisibile. Ribalta la pietra per mostrare la vittoria del Signore sulla morte e siede su questa stessa pietra per significare che la vita nuova dimora e cresce soltanto nella fede in Cristo risorto.

3 Ed era il suo aspetto come folgore e il suo vestito come neve.

Non c’è luce più potente e sfuggevole di quella della folgore... né candore più puro e più abbagliante di quello della neve. Chi può sottrarsi alla luce della risurrezione? Nessuno. Ma gli uni vengono illuminati per la vita eterna, gli altri restano accecati per la morte eterna.

4 Per il timore di lui furono  atterriti i custodi e divennero come i morti.

Non è il timore di coloro che vegliano perché credono, ma il timore di coloro che vegliano perché nessuno creda in Cristo risorto. “Divennero come i morti”: non morirono fisicamente, ma spiritualmente, come tutti i figli della Menzogna, per una scelta volontaria e consapevole. E quale parola dal cielo per coloro che ricevono la luce come i morti e non vogliono vedere, né ascoltare per avere la vita eterna?

5 Ma rispondendo l’angelo disse alle donne:

Non c’è parola, né risposta se non per coloro che credono e tengono i loro occhi al cielo, perché si adempiano le promesse di Cristo. C’è il terremoto che atterrisce l’uomo fino alla morte, quando non c’è fede e si è costretti a confrontarsi con la Verità e c’è il terremoto che porta la pace in coloro che hanno creduto contro ogni speranza. Attenti voi, che amate la vita tranquilla e non volete affrontare il travaglio della fede, ma restate attaccati a ciò che appare agli occhi della carne! Verrà il giorno in cui sarete sconvolti per sempre e sarete esclusi dalla pace eterna. Meglio cercare Colui che è stato crocifisso, come le donne del sepolcro.

Non temete voi, so infatti che cercate Gesù che è stato crocifisso.

6 Non è qui; infatti è risorto come disse.

Non c’è nessun timore per coloro che cercano e vogliono Cristo crocifisso. Ben presto vedranno l’adempimento di ogni promessa. “Non è qui”, perché non può dimorare nella morte colui che con la morte ci ha acquistato la vita. Gesù è risorto, così come disse e i segni della morte lasciano il posto ai segni della resurrezione.

“Le guardie atterrite stanno stupefatte, come morte; e tuttavia l’angelo non consola loro, ma le donne: “Non temete voi”. Essi - egli dice in sostanza - temano, resti in loro il terrore, in coloro in cui persevera l’incredulità. Ma voi che cercate Gesù crocifisso, sappiate che è risorto e ha mantenuto la promessa”. ( Gerolamo )

“Questo “voi” è indice di grande onore e manifesta nello stesso tempo quali gravi supplizi colpiranno coloro che hanno osato commettere tale crimine, se non si pentiranno. Non siete voi che dovete avere paura - dice in sostanza l’angelo - ma quelli che hanno crocifisso il Salvatore”. ( Crisostomo )

Venite e vedete il luogo dove era stato posto il Signore.

E’ mostrato il sepolcro vuoto perché la fede di oggi sia volta al futuro e non al passato. Le cose vecchie ormai non sono più. Teniamo lo sguardo a colui che porta a compimento la nostra salvezza e non lasciamo spazio al dubbio e all’incredulità. E non continuiamo a vivere come se Cristo non fosse risorto.

7 E in fretta andando dite ai suoi discepoli che è risorto

Troppo grande e troppo importante è la novità !  Non può rimanere nascosta; né si può rimandare il tempo dell’annuncio..., perché ogni uomo conosca la potenza di Cristo risorto..., a cominciare dai suoi discepoli.

ed ecco precede voi in Galilea, là lo vedrete; ecco ho predetto a voi

Non c’è andare a Gesù e per Gesù che non sia da lui prevenuto e preceduto. D’ora in poi la sequela avrà caratteristiche uniche e ben definite e non ammetterà possibilità alcuna di dialogo con il Signore se non nella forma dell’ascolto e dell’obbedienza assoluta. E’ finito il tempo in cui Gesù poteva apparire come un maestro, anche se il più grande dei maestri. D’ora in poi Cristo sarà soltanto il Signore e bisognerà seguirlo sulla strada da lui stesso tracciata, senza discutere e con piena fiducia. E il Figlio di Dio non sarà più rivolto soltanto verso i figli d’Israele, ma verso tutti i popoli della terra. Il nuovo rapporto con Gesù sarà anche un rapporto nuovo con tutte le genti che d’ora innanzi entrano a pieno diritto nella comunità degli eletti.

“In Galilea, cioè nel pantano delle genti, dove prima era l’errore e il passo incerto non poggiava sul fermo e stabile piede”. ( Gerolamo )

8 E uscirono in fretta dal monumento e con timore e gioia grande,  correndo ad annunciare ai suoi discepoli.

Non possono rimanere nella morte di Gesù coloro che hanno conosciuto la sua risurrezione. Chi crede nel Signore esce in fretta dal timore della morte ed abbraccia con  gioia grande la prospettiva della vita futura. Certo, il timore rimane, ma ora è tutto diverso. C’è il timore che ci attanaglia alla morte e che ci conduce alla dannazione eterna, senza speranza alcuna, e c’è il timore che nasce dalla vita nuova e con la vita nuova. E’ lo spirito di coloro che credono in Cristo risorto e obbediscono prontamente alla sua volontà, perché non vogliono perdere il loro Amore e la loro gioia.

“L’animo delle donne era preso da un duplice sentimento di timore e di gioia: di timore per la grandezza del miracolo, di gioia per il desiderio di vederlo risorto; e l’uno e l’altro sentimento affrettava il loro passo di donne. Correvano dagli apostoli perché, per loro mezzo, si spargesse subito il germe della fede”. ( Gerolamo )

correndo ad annunciare ai suoi discepoli.

La gioia che viene dal Signore è data ed è fatta per essere annunciata e comunicata a tutti i fratelli, senza indugio ed esitazione di sorta. Non esiste felicità chiusa in se stessa se non quella illusoria ed ingannevole che viene dal piacere della carne.

9 Ed ecco Gesù viene incontro a loro dicendo: Salve.

L’amore sincero e il santo timore di Dio trovano una soddisfazione pronta e piena. Dapprima è l’angelo che appare alle donne, ora è Gesù stesso che viene incontro alla loro fede e al loro desiderio della Parola. E ancora una volta è la Parola di Dio, che infonde coraggio ed ardire per un rapporto più stretto e una conoscenza più da vicino.

“Coloro che così cercavano, che così correvano, meritavano d’incontrare il Signore appena risorto e di udire per prime la sua voce: “Salve!”, in modo che per le donne si mutasse la maledizione della donna Eva”. ( Gerolamo )

E quelle si avvicinarono e tennero fermi i suoi piedi e adorarono lui.

Si avvicinano le donne ancor di più, non paghe di una vicinanza che è per la Parola e nella Parola. Vorrebbero entrare subito in quella comunione piena e definitiva che appartiene alla vita eterna. Tengono fermi i piedi di Gesù, per averlo sempre con loro e adorano Lui. Il cuore che vuole il Signore è un cuore che non cede all’idolatria, ma, seppur povero, rimane libero e vuoto, fino al giorno in cui può riversarsi totalmente sull’unico Amore. “Adorarono lui”: è qualcosa di più del semplice atto o gesto di adorazione: è la scelta di Cristo come unico Dio. E non può farlo chi è schiavo dell’idolatria e non vuole affrontare il travaglio della fede.

“Si avvicinano per stringergli i piedi e per adorarlo. L’altra, invece, che cercava il vivente tra i morti e non sapeva ancora che il Figlio di Dio era risorto, giustamente si sente dire: “Non mi toccare, perché non sono ancora salito al Padre mio”. ( Gerolamo )

10 Allora disse loro Gesù: Non temete; andate annunciate ai miei fratelli che vadano in Galilea, là mi vedranno.

Cosa temono le donne, se non di essere staccate dal loro Signore? Ma d’ora in poi non ci sarà più alcuna ragione per temere. Gesù sarà sempre con coloro che lo cercano, anche se non possono stringere i suoi piedi e devono uscire dall’intimità della preghiera che è adorazione per portare l’annuncio della risurrezione a tutti i fratelli.

“Nell’Antico come nel Nuovo Testamento questo sempre è da osservare: quando più eccelsa appare una visione, come prima cosa essa scaccia il timore, in modo che, pacificata l’anima, gli uomini possano udire quanto viene loro detto”. ( Gerolamo )

“Vanno le donne da quei fratelli dei quali altrove ha detto: “Annunzierò il nome tuo ai miei fratelli”. Essi ora non vedono più il Salvatore in Giudea, ma tra la folla dei gentili”. (Gerolamo )

11 Essendo queste andate ecco alcuni dei custodi vennero in città e annunciarono ai capi dei sacerdoti tutte le cose che erano accadute.

C’è l’annuncio della Verità e c’è l’annuncio della Menzogna. C’è chi annuncia perché obbedisce al Signore e c’è chi annuncia perché obbedisce al Satana. Non c’è opera di santità che non sia imitata e contraffatta dal Diavolo. Ad ogni “mossa” di Dio per la nostra salvezza, segue una “mossa” del Maligno per la nostra dannazione. E se l’annuncio di Cristo è fatto a coloro che non contano a questo mondo, l’annuncio del Satana è innanzi tutto per coloro che hanno potere ed autorità su questa terra. Colpisce il fatto che soltanto alcuni dei custodi siano venuti in città ad annunciare, mentre è detto che tutti rimasero atterriti e divennero come morti. Ma con ciò si vuol sottolineare che vi è una coralità nell’annuncio e una perfetta armonia di cuori ed intenti che è esclusiva della comunità degli eletti. Non tutti gli increduli sono interessati a portare la loro mancanza di fede nella chiesa terrena. Molti la tengono per sé e girano alla larga da preti e vescovi. Altri invece si fanno ben vivi , non certo per sollecitare la fede e per portare avanti la causa di Cristo, ma solo per seminare zizzania e per dare una mano all’incredulità. E chi dà una mano nel male e per il male ha una pronta ricompensa... per la dannazione eterna

12 E riuniti insieme con gli anziani tenuto consiglio, diedero molto denaro ai soldati 13 dicendo: Dite che i suoi discepoli sono venuti di notte e  l’hanno rubato mentre noi dormivamo. 14 E se ciò sarà udito dal governatore noi lo persuaderemo e faremo sicuri voi.  15 Quelli preso il denaro fecero come erano stati istruiti.

In questo modo nasce e si rinsalda l’amicizia fra coloro che non credono: nel tradimento della Verità e nell’annuncio della Menzogna. E nulla è dato o fatto gratuitamente ma per vile denaro. E c’è pure la promessa e la garanzia di una sicurezza e di una impunità per coloro che rinnegano Cristo, mentre i discepoli dovranno temere il giudizio dell’uomo. Satana è un maestro molto più allettante di Gesù: offre i beni di questo mondo e una vita sicura e tranquilla, ma conduce alla dannazione eterna.

“Costoro, che avrebbero dovuto rivolgersi alla penitenza e cercare Gesù appena risorto, perseverano nella malizia e per comprare la menzogna adoperano il denaro che era stato dato loro per il tempio, così come prima avevano dato al traditore Giuda i trenta pezzi d’argento. Tutti coloro perciò che malamente usano del denaro del tempio, delle somme loro date per le necessità della chiesa, per altri fini cioè che soddisfino la loro volontà, sono simili agli scribi e ai sacerdoti che pagarono col denaro la menzogna e il sangue del Salvatore”. ( Gerolamo )

E fu divulgata questa parola presso i Giudei fino al giorno d’oggi.

E’ qualcosa di più e di diverso di una semplice diceria, è una vera e propria dottrina o fede, creata ed alimentata nel tempo dal Satana. Una diceria ha sempre  qualche fondamento di verità, ma proprio perché viene dall’uomo, dall’uomo è considerata e valutata per quello che è e non passa nella memoria dei posteri. Qui tutto è diverso: siamo di fronte all’opera del Diavolo, che padre della Menzogna diffonde tra gli uomini una parola del tutto infondata, ma che è destinata per sua natura a durare e persistere nel tempo, sorretta da una potenza di perdizione. Ed è certamente lo strumento più efficace di cui dispone il Maligno per condurre alla dannazione eterna, di fronte al quale è solo la fede nella Parola di Dio. In questa lotta tra le due parole Israele avrà sempre un ruolo ed un’importanza particolari: perché da Israele viene l’annuncio che è vita e che porta alla vita e da Israele viene l’annuncio che è morte e che porta alla morte.

16 E gli undici discepoli andarono in Galilea sul monte dove aveva loro ordinato Gesù.

E’ l’altra faccia della chiesa: quella vera che non  trama contro la Verità, ma si fa obbediente alla Parola del Cristo e va incontro al suo Salvatore e a tutti coloro che lo cercano, anche se Israele non sono.

17 E vedendo lo adorarono, 

I discepoli hanno obbedito ed hanno visto: i nemici di Gesù hanno rifiutato la Sua parola e nulla hanno visto. La testimonianza della fede è fondata in una Verità conosciuta e sperimentata, la testimonianza di coloro che non credono è fondata sulla menzogna e sull’inganno. Ogni menzogna, per chi vuol comprendere, si contraddice da sola. “Dite che i suoi discepoli sono venuti di notte e  l’hanno rubato mentre noi dormivamo”. Come possono e cosa possono vedere coloro che dormono? Nulla che sia vero, soltanto ciò che è sogno. Ma quando il sogno piace si vorrebbe fosse vero. E’ in questo modo che Gesù si allontana per sempre dai nostri cuori, quando inseguiamo il desiderio di una vita senza Dio, per compiacere alle passioni della carne.

ma alcuni dubitarono,

Non è il dubbio dell’incredulità che conduce alla dannazione eterna, ma è il dubbio di coloro che non sono ancora maturi nella fede ed hanno bisogno della pienezza della grazia. Non sempre il dubbio porta all’abbandono di Cristo, a volte semplicemente impedisce di adorare con la totalità del cuore. Per questo Gesù si avvicina ancor di più e rinsalda i cuori dei discepoli con la potenza della sua parola.

“Dopo la risurrezione, Gesù si mostra sul monte della Galilea, e ivi è adorato. Anche se qualcuno dubita, il loro dubbio accresce la nostra fede. Allora, infatti, più scopertamente mostra a Tommaso il fianco ferito dal colpo di lancia e fa vedere le mani trafitte dai chiodi”. ( Gerolamo )

18 E avvicinandosi Gesù parlò loro dicendo:  è stato dato a me ogni autorità in cielo e in terra.

Non alligni nel nostro cuore alcun dubbio ed alcuna incertezza, perché non esiste in cielo e in terra alcuna autorità se non quella del Figlio. Certo, su questa terra c’è la potenza del Satana, ma è una potenza senza autorità : alligna e prende forza soltanto in coloro che preferiscono la Menzogna alla Verità; ma non così per voi che avete intrapreso il cammino della salvezza.

“La potestà è stata data a lui che poco prima è stato crocifisso, che è stato sepolto nella tomba, che giaceva morto e che poi è risorto. E in cielo e in terra gli è stata data la potestà, in modo che colui che prima regnava in cielo, regni anche in terra per mezzo della fede dei credenti”. ( Gerolamo )

19 Dunque andando insegnate a tutte le genti

Sia il vostro andare luce a tutte le genti, perché non c’è luce se non quella che è apparsa in Israele e non c’è uomo che non abbia bisogno della luce che è portata dalla chiesa.

battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo

“Dapprima insegnano alle genti; poi, dopo che esse sono istruite, le immergono nell’acqua. Non può accadere, infatti, che il corpo riceva il sacramento del battesimo senza che prima l’anima abbia ricevuto la verità della fede. E sono battezzati nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, affinché, come hanno un solo Dio, ricevano un solo dono: il nome della Trinità è un solo Dio”. ( Gerolamo )

20 insegnando loro ad osservare tutte quelle cose che ho comandato a voi.

“Il comando è particolare: ordina agli apostoli d’insegnare in primo luogo a tutte le genti, poi di immergerle nel sacramento della fede e, dopo la fede e il battesimo, di far conoscere loro i comandamenti da osservare. E, perché non crediamo che siano leggere o poche le prescrizioni ordinate, aggiunge: “tutte le cose che vi ho comandato”. Così, tutti coloro che crederanno e saranno battezzati nella Trinità, compiranno anche tutto ciò che è stato loro ordinato”. ( Gerolamo )

Ed ecco io con voi sono tutti i giorni fino alla consumazione del tempo.

Con voi e non con altri, perché soltanto nella chiesa Cristo è presente fino alla consumazione del tempo dell’uomo.

“Promette che sarà coi suoi discepoli fino alla fine del mondo e mostra loro che sempre vinceranno e che egli mai s’allontanerà dai credenti. Ma colui che promette la sua presenza fino alla fine del mondo, non ignora certo il giorno in cui sa che si ritroverà insieme con gli apostoli”. ( Gerolamo )

“Egli dichiara che sarà non solo con loro, ma anche con tutti quelli che crederanno dopo di loro. Gli apostoli non vivranno certo sino alla fine del mondo; ma Gesù, qui, parla ai fedeli come a un solo corpo”. ( Crisostomo )

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